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LEGGE REGIONALE N. 12 DEL 7-02-1963

 ISTITUZIONE DELL'ISTITUTO REGIONALE PER IL CREDITO ALLE COOPERATIVE


Regione Sicilia
L'Assemblea Regionale ha approvato. Il Presidente regionale promulga la seguente legge:

ARTICOLO 1

Allo scopo di promuovere, incrementare, potenziare la cooperazione in Sicilia è istituito in Palermo l' Istituto regionale per il Credito alla cooperazione ( IRCAC) per l' esercizio del credito a favore delle società cooperative e loro consorzi.

Usufruiscono dei benefici della presente legge le società cooperative e loro consorzi legalmente costituiti ed iscritti nei registri prefettizi delle province della Regione siciliana ed i consorzi interprovinciali e regionali iscritti nello schedario regionale o in quello nazionale della cooperazione.

L' Istituto è persona giuridica pubblica ed ha durata illimitata.

Omissis.....

ARTICOLO 4

L' Amministrazione regionale è autorizzata a concedere nell' interesse dell' Istituto regionale per il credito alla cooperazione (IRCAC) garanzia fidejussoria fino a lire 1 miliardo per le operazioni di risconto e per i prestiti che il predetto Istituto andrà a contrarre con aziende di credito, Istituti finanziari e Cassa del Mezzogiorno, utilizzando le somme ricavate con tali prestiti per gli scopi ai quali è destinato il fondo di rotazione.

In caso di mancato rimborso dei crediti accordati ed in caso di mancato pagamento delle cambiali, il Presidente della Regione è autorizzato, dietro semplice notificazione da parte degli istituti creditori della inadempienza e senza preventiva escussione del debitore, ad eseguire il pagamento dei crediti insoluti, aumentati dagli interessi nella misura stabilita dall' art. 4 della legge 11 aprile 1938, n. 498.

Le somme pagate ai sensi del comma precedente sono recuperate dalla Regione a valere sulle somme dovute dalla stessa all' IRCAC in base alla presente legge.

ARTICOLO 5

L' IRCAC è autorizzato ad amministrare fondi della Cassa per il Mezzogiorno, destinati al credito alla cooperazione, nonchè fondi speciali di credito e di servizio a favore delle cooperative e loro consorzi, in forza di leggi nazionali e regionali, istituendo gestioni separate.

Omissis.....

ARTICOLO 12

Alla gestione dell' Istituto provvede il Consiglio di amministrazione, nominato con decreto del Presidente della Regione, che si compone:

a) del Presidente, designato dal Presidente della Regione e scelto fra gli Ispettori regionali di I e II classe della Ragioneria generale;

b) del vice Presidente, designato dall' Assessore per il lavoro e la cooperazione e scelto fra gli Ispettori centrali dell' Assessorato;

c) di un componente designato dall' Assessore per lo sviluppo economico, scelto fra i funzionari di qualifica non inferiore a consigliere;

d) di due componenti designati dall' Assessore per il lavoro e la cooperazione, scelti fra i funzionari di qualifica non inferiore a consigliere;

e) di tre componenti designati dall' Assessore per il lavoro e la cooperazione, scelti pariteticamente su terne proposte dagli uffici regionali delle Associazioni nazionali di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo, giuridicamente riconosciute ai sensi del DLCPS 14 dicembre 1947, n. 1577;

f) di due componenti designati dall' Assessore per il lavoro e la cooperazione, scelti su terne proposte dalle organizzazioni sindacali dei coltivatori diretti;

g) di un componente designato dall' Assessore per l' Agricoltura e le foreste, scelto fra i funzionari di qualifica non inferiore a consigliere.

I componenti del Consiglio di amministrazione durano in carica 3 anni e possono essere riconfermati.

Le cariche di presidente, vice presidente e componenti del Consiglio di amministrazione sono gratuite.

Al Presidente e al Consiglio di amministrazione possono essere attribuiti i gettoni di presenza nella misura prevista dalla legge 2 marzo 1962, n. 3.

Qualora uno dei componenti, prima della scadenza, cessi dalla carica, per morte, dimissioni o altra causa, il nuovo nominato durerà  in carica fino alla scadenza del Consiglio. 

Omissis.......

ARTICOLO 18

L' organizzazione ed il funzionamento dell' Istituto, le modalità delle operazioni e quanto altro attiene all' attuazione della presente legge, verranno disciplinati dallo statuto e da eventuali regolamenti da approvarsi con decreto del Presidente della Regione siciliana, sentita la Giunta regionale, su proposta dell' Assessore per il lavoro e la cooperazione.

 

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIA N. 7 del 12 febbraio 1963