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Appalti, le nuove soglie e il calcolo del valore del contratto
by Universo Coop Percorsi    24/01/2012 12.13.00

Appalti, le nuove soglie e il calcolo del valore del contratto

Appalti, le nuove soglie e il calcolo del valore del contratto

Di rilievo, sia per la stazione appaltante che pubblica il bando di gara, sia per le ditte che vi partecipano , sono le soglie comunitarie. La Commissione europea ha approvato il regolamento 1251/2011 che modifica le direttive del Parlamento europeo e del Consiglio riguardo alle soglie di applicazione in materia di procedure di aggiudicazione degli appalti. Il suindicato regolamento, modifica, a valere dal 1° gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2013, le soglie europee per gli appalti.

Di rilievo, sia per la stazione appaltante che pubblica il bando di gara, sia per le ditte che vi partecipano , sono le soglie comunitarie. La Commissione europea ha approvato il regolamento 1251/2011 che modifica le direttive del Parlamento europeo e del Consiglio riguardo alle soglie di applicazione in materia di procedure di aggiudicazione degli appalti. Il suindicato regolamento, modifica, a valere dal 1° gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2013, le soglie europee per gli appalti.

Il D.Lgs. 12 aprile 2006, n.163 , meglio conosciuto come il Codice degli contratti pubblici, è entrato in vigore il 1 luglio 2006 e nel corso di questi anni ha subito molte modifiche.

La disciplina normativa che regolamenta gli appalti di servizi e forniture è stata affiancata con decorrenza dall'8 giugno 2011 dal Regolamento di attuazione del Codice dei contratti pubblici emanato con il DPR n.207 del 5 ottobre 2010.

Di rilievo, sia per la stazione appaltante che pubblica il bando di gara, sia per le ditte che vi partecipano , sono le soglie comunitarie.

Tali soglie sono disciplinate dall'articolo 28 del D.Lgs. 163/2006 dove è disposto che, fatto salvo quanto previsto per gli appalti di forniture del Ministero della Difesa dall'articolo 196, per i contratti pubblici di rilevanza comunitaria il valore stimato al netto dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) è pari o superiore alle soglie seguenti:

a) 125.000 euro, per gli appalti pubblici di forniture e di servizi diversi da quelli di cui alla lettera b.2), aggiudicati dalle amministrazioni aggiudicatrici che sono autorità governative centrali indicate nell'allegato IV;

b) 193.000 euro:

1. per gli appalti pubblici di forniture e di servizi aggiudicati da stazioni appaltanti diverse da quelle indicate nell'allegato IV;

2. per gli appalti pubblici di servizi, “aggiudicati da una qualsivoglia stazione appaltante, aventi per oggetto servizi della categoria 8 dell'allegato II A, servizi di telecomunicazioni della categoria 5 dell'allegato II A, le cui voci nel CPV corrispondono ai numeri di riferimento CPC 7524, 7525 e 7526, servizi elencati nell'allegato II B”;

c) 4.845.000 euro per gli appalti di lavori pubblici e per le concessioni di lavori pubblici.

Gli importi suindicati decorrono dal 1 gennaio 2010 fino al 31 dicembre 2011; le soglie, infatti, vengono aggiornate negli anni dispari e decorrono dall'1.01.2010 dell'anno successivo.

Le nuove soglie dal 1 gennaio 2012

La Commissione europea ha approvato il regolamento 1251/2011 che modifica le direttive del Parlamento europeo e del Consiglio riguardo alle soglie di applicazione in materia di procedure di aggiudicazione degli appalti.

Il suindicato regolamento della commissione europea n. 1251 del 30.11.2011, pubblicato sulla gazzetta ufficiale dell'unione europea L.319/43 del 02/12/2011, modifica, a valere dal 1° gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2013, le soglie europee per gli appalti.

In sostanza le soglie indicate nell'art.28, comma 1, lettere a), b), c) del D.Lgs. n. 163/2006 risultano essere oggi, al netto dell'iva, così rideterminate per i contratti pubblici nei settori ordinari:

1) €.130.000 per gli appalti di forniture e servizi aggiudicati dalle amministrazioni che sono autorità governative centrali indicate nell'allegato IV (fino al 31.12.2011 la soglia era di 125.000 euro) ;

2) €.200.000 per gli appalti di forniture e di servizi aggiudicati da stazioni appaltanti diverse da quelle indicate nell'allegato IV (fino al 31.12.2011 la soglia era di 193.000 euro);

3) €.5.000.000 per gli appalti e per le concessioni di lavori pubblici (fino al 31.12.2011 la soglia era di 4.845.000 euro).

Il metodo di calcolo del valore del contratto

Il calcolo del valore stimato degli appalti pubblici e delle concessioni di lavori o servizi pubblici è basato sull'importo totale pagabile al netto dell'IVA, valutato dalla stazione appaltante, che tiene conto dell'importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di opzione o rinnovo del contratto, e che comprende anche gli eventuali premi o pagamenti per i candidati o gli offerenti.

La stima deve essere valida al momento dell'invio del bando di gara o, nei casi in cui nel bando non è richiesto, al momento in cui la stazione appaltante avvia la procedura di affidamento del contratto.

La scelta del metodo di calcolo per i contratti riguardanti lavori, opere, servizi:

1) quando un'opera prevista o un progetto di acquisto di servizi può dare luogo ad appalti aggiudicati contemporaneamente per lotti distinti, è computato il valore complessivo stimato della totalità di tali lotti;

2) quando il valore cumulato dei lotti è pari o superiore alle soglie di cui al citato articolo 28, le norme dettate per i contratti di rilevanza comunitaria si applicano all'aggiudicazione di ciascun lotto; le stazioni appaltanti possono tuttavia derogare a tale applicazione per i lotti il cui valore stimato al netto dell'IVA sia inferiore a 80.000 euro per i servizi o a un milione di euro per i lavori, purché il valore cumulato di tali lotti non superi il 20% del valore complessivo di tutti i lotti.

ESEMPIO STIMA CONTRATTO DI CONCESSIONE

Per stimare il valore di un contratto di concessione e stabilire se esso sia sotto o soprasoglia di 5.278.000 € fino al 2011 o di euro 5.000.000 a far data dal 1 gennaio 2012, si dovrà fare riferimento a tutto ciò che ha percepito il concessionario, sommando:

a) il valore di tutti i contributi corrisposti dalla PA al concessionario in conto prezzo e sotto qualsiasi forma finanziaria o in diritti, questo rappresenta il contributo accidentale;

b) il valore dei servizi resi ai terzi utenti o direttamente alla PA calcolato attualizzando i ricavi attesi dal concessionario per tutto l'arco della concessione, ciò rappresenta i pagamenti ottenuti dal concessionario.





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